meta consegna i dati all'intelligenza artificiale
Pubblicato il
24 Giugno 2024
|
|
Redazione

Meta consegna i nostri dati all’Intelligenza Artificiale

Di cosa parliamo qui?
Meta userà i nostri dati per l’AI. Ma in che modo lo farà? A quale scopo? Chiariamo tutti i dubbi.

Indice dei Contenuti

Meta userà i nostri dati per l’AI ormai è stato confermato dal colosso mondiale. Ma in che modo lo farà? A quale scopo? Chiariamo tutti i dubbi rispetto a questo tema che interessa tutta la popolazione.

Il 26 giugno 2024 entrerà in vigore la nuova Policy di Privacy di Meta (qui puoi leggere quella attuale), che permetterà l’uso dei dati degli utenti per l’addestramento dell’intelligenza artificiale. Questa mossa ha suscitato immediatamente diversi dubbi e critiche. Ha anche scatenato una vera e propria battaglia legale. Spieghiamo in modo chiaro e semplice quali sono i punti chiave della questione.

Meta trasferimento dati e AI: i punti chiave

Meta ha aggiornato la sua politica sulla privacy, e ha sollevato una serie di preoccupazioni riguardo alla protezione dei dati degli utenti, soprattutto in Europa dove vige il severo regolamento del GDPR. Circa quattro miliardi di utenti vedranno i loro dati utilizzati per una tecnologia sperimentale di intelligenza artificiale.

Si tratta di un legittimo interesse o di una violazione dei diritti? Meta ha deciso di utilizzare la base giuridica dell’interesse legittimo, così facendo evita di richiedere il consenso esplicito degli utenti. Questo cambiamento è parte del lancio delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale nell’UE e nel Regno Unito a partire dal 26 giugno.

La decisione intrapresa da Meta ha sollevato molti dubbi e critiche, come si può realisticamente immaginare. Specialmente dal gruppo per la privacy Noyb, che ha ricevuto numerose richieste di intervento da parte degli utenti. La nuova politica potrebbe essere bloccata prima della sua attuazione.

Come funzionerà la raccolta e l’uso dei dati?

Meta non ha specificato chiaramente come e per quali scopi verranno utilizzati i dati degli utenti. Si immagina che possa essere destinato all’uso sempre più puntuale e preciso dei vari tool supportati dall’Intelligenza Artificiale. Questo potrebbe includere l’uso per pubblicità personalizzata o sistemi di sorveglianza dei profili. I dati raccolti comprendono i post, i reels, le immagini e attività online, con l’eccezione delle chat private.

Noyb ha denunciato Meta per violazione del GDPR, presentando reclami in 11 paesi europei. L’organizzazione afferma che la nuova politica viola almeno dieci articoli del GDPR, mettendo in evidenza il rischio di un uso eccessivo e non proporzionato dei dati personali. Anche le autorità europee per la protezione dei dati stanno monitorando attentamente la situazione. Il regolatore norvegese, in particolare, ha dichiarato che il reclamo sarà trattato con la massima priorità, lavorando a stretto contatto con i colleghi europei.

Come prendere visione della nuova Privacy Policy di Meta: guida dettagliata

Per visualizzare la nuova privacy policy di Meta in vigore dal 26 giugno direttamente dall’ app di Instagram, segui questi passaggi:

  1. Vai al tuo profilo e tocca l’icona del profilo nell’angolo in basso a destra dello schermo.
  2. Accedi alle impostazioni: Tocca le tre linee orizzontali nell’angolo in alto a destra per aprire il menu. Seleziona “Informazioni” dal menu.
  3. Visualizza la Privacy Policy: Scorri verso il basso e seleziona “Informativa sulla privacy”. Qui troverai il documento aggiornato che spiega come Meta utilizzerà i tuoi dati, comprese le nuove disposizioni per l’addestramento dell’intelligenza artificiale.
  4. Leggi attentamente: Prenditi il tempo necessario per leggere e comprendere i cambiamenti e le nuove politiche relative all’uso dei tuoi dati.
  5. Ulteriori informazioni: Se hai domande specifiche o vuoi saperne di più su come i tuoi dati vengono utilizzati, puoi visitare il Centro assistenza di Instagram o contattare il supporto clienti.

La nuova politica di Meta sull’uso dei dati per l’AI in questo periodo solleva importanti questioni sulla trasparenza e il controllo, oltre che sulla protezione dei diritti degli utenti. La battaglia legale in corso e le risposte delle autorità regolatorie europee determineranno il futuro di questa controversa iniziativa. Meta deve affrontare le critiche con trasparenza e chiarezza riguardo all’uso dei dati per l’AI, garantendo il rispetto delle normative e proteggendo i diritti degli utenti.

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